mercoledì 22 giugno 2011

La legione straniera di Martin Johnson

Tredici dei 45 giocatori scelti da Martin Johnson per il primo raduno dell'Inghilterra in vista della Coppa del mondo non sono propriamente inglesi. La cosa fa discutere. Questo gli articoli pubblicati dal sito internet Scrum-Espn e dal Guardian.

Thomas Walrdom
Dopo l'annuncio della prima selezione inglese in vista della Coppa del mondo, il manager Martin Johnson è stato costretto a difendere i connotati multinazionali del gruppo. Fa titolo il fatto che il 27% dei 45 giocatori che hanno la possibilità di trovare posto nei 30 della convocazione finale di Johnson sono nati all'estero – un dato di fatto “celebrato” dall'ultima edizione della rubrica Sevens Scrum.

venerdì 17 giugno 2011

I 43 dell'Irlanda per la Coppa del mondo

Il match Italia-Irlanda sarà decisivo per l'ingresso ai quarti di finale della Coppa del mondo. Il tecnico degli irlandesi Declan Kidney ha reso nota una lista di 43 convocati che sarà poi ridotta a 30. Come l'Italia, l'Irlanda affronterà la Scozia in fase di preparazione. Ecco convocati e programma in un articolo dell'Irish Times.

Brian O'Driscoll
Declan Kidney ha nominato quattro esordienti nella sua lista dei 43 in vista della serie estiva e della Coppa del mondo in Nuova Zelanda nel mese di settembre. Felix Jones e Conor Murray di Munster si uniscono alla coppia di Connacht Mike McCarthy e Brett Wilkinson in una selezione senza Shane Horgan, Ian Humphries e Nevin Spence. Questo trio ha subito interventi chirurgici per "infortuni di lunga durata" nelle ultime settimane e non sarà disponibile per le partite contro la Scozia, la Francia (due volte), il Connacht e l'Inghilterra nel mese di agosto. Tuttavia, Kidney non li ha esclusi dalla contesa per i 30 posti disponibili alla Coppa del mondo, lista che sarà annunciata il 22 agosto.

Niente Twitter ai mondiali per gli All Blacks

Il mondo digitale condiziona anche il mito degli All Blacks. In vista della Coppa del mondo è stato proibito ai giocatori di usare Twitter. Quando a Cory Jane è stato chiesto come se la caverà con il divieto, ha risposto: “Sarà facile :-(“. Ecco l'articolo di Paul Easton sul Dominion di Wellington.

Cory Jane
Agli All Blacks appassionati di Twitter sarà messa la museruola per la Coppa del mondo di rugby, un giro di vite guidato da giocatori più anziani. Al coach degli All Blacks Graham Henry è stato chiesto di chiarire la politica Twitter della squadra nel corso di un'intervista a Sky Sport. "Non abbiamo avuto una politica fino ad ora - ha risposto - Abbiamo solo chiesto ai giocatori di prendere le decisioni giuste al riguardo e, ai raduni All Black, nella maggior parte dei casi buone decisioni sono state prese. Ma quando si arriva alla Coppa del mondo, stop, niente di niente".

sabato 11 giugno 2011

Vietato vincere cento a zero

In Nuova Zelanda si è acceso un dibattito sulle partite dei bambini. La federazione ha previsto che il punteggio non possa superare i 35 punti di scarto. Se accade, la squadra più forte fa entrare le riserve. Alcuni ex All Blacks, come Buck Shelford hanno gridato allo scandalo. Ecco il resoconto del New Zealand Herald.


Alcuni ex All Blacks hanno aspramente criticato una nuova regola volta a limitare le partite troppo sbilanciate nel rugby dei bambini. La ritengono una forma di "ingegneria sociale" che non sarebbe mai stata sdottata in Australia. Nel programma di sviluppo per i piccoli Blacks della New Zealand Rugby Union, dedicato ai minori di 13 anni, il margine di vittoria viene limitato a 35 punti. Gli allenatori delle due squadre possono incontrarsi tra il primo e il secondo tempo se il divario raggiunge i 35 punti e mettersi d'accordo su come possono "generare un confronto più equo”.

venerdì 10 giugno 2011

Piccoli All Blacks crescono

Scatta in Veneto la quarta edizione della Coppa del mondo under 20. La Nuova Zelanda ha vinto le prime tre. Il sito dell'Internarional Board ha selezionato il Baby Black XV di questo triennio.


 
Celebriamo le vittorie della Nuova Zelanda nei tre precedenti mondiali under 20 selezionando il Baby Blacks XV di questi anni. Con così tanti giocatori di talento e più di 75 giocatori ad avere indossato la maglia Baby Blacks nel corso degli anni, sceglierne 15 non era un compito facile, soprattutto quando si trattava di posizioni come la prima linea, la terza linea e le ali. Alcuni nomi si sono praticamente scelti da soli perché sono già andati a giocare per gli All Blacks, mentre tutti e tre gli atleti nominati giocatori IRB dell'anno fanno parte della selezione, con uno di essi che ricade in entrambe le categorie, Aaron Cruden, selezionato come capitano. Fatta le scelta, ne abbiamo parlato con Dave Rennie, l'uomo che ha guidato la Nuova Zelanda ai tre titoli conquistati in Galles, Giappone e Argentina, e che ci ha fatto partecipi delle sue valutazioni sui giocatori del Baby Blacks XV, sul loro apporto alla squadra, e anche su altri che sfortunatamente non sono stati inseriti.

venerdì 3 giugno 2011

Saraceni in meta dopo 135 anni di attesa



I Saracens nascono nel 1876, fondati dagli Old Boys della Scuola Filologica di Marylebone a Londra (poi diventata St Marylebone Grammar School). Non ci sono notizie precise sul perché fu scelto questo nome, ma di certo nessun legame con l'Islam, come dimostra il fatto che due anni dopo il neonato club si fuse con quello vicino dei Crociati. Probabilmente fu semplicemente scelto un nome evocativo, senza particolari motivazioni, come accadde per gli Harelquins e i Wasps. Il primo campo da gioco fu a Primrose Hill. Già lì i Saraceni di Londra vestivano la maglia con la mezzaluna e la stella rossa.

giovedì 2 giugno 2011

La prima volta dei Saracens

I Saracens di Londra hanno vinto il loro primo titolo nazionale in 135 anni di storia battendo in finale Leicester per 22-18. Così jha celebrato l'eventoun giornalista di Bbc Sport.




Mentre l'orologio della finale della Premiership 2011 ticchettava verso lo zero, tra le file dei Saracens c'era chi temeva che la storia stesse per ripetersi. Leicester, con il suo implacabile assalto alle sottile linea rossonera, sembrava pronto per ferirli di nuovo a morte. Il primo titolo nella Premiership sembrava scivolare tra le dita dei Saracena proprio come 12 mesi fa. "Non posso mentire", ha detto Jacques Burger, il flanker dei Sarries, un diavolo di difensore, "Ero fuori di testa, ci siamo solo detti: teniamoli fuori, teniamoli fuori. Sarebbe stato straziante perdere a quel punto". Ma gli scettici non avevano nulla da temere. In quel calderone incandescente, affrontando 32 fasi mozzafiato di Leicester, i Sarries hanno forgiato il loro futuro e creato la loro storia.