A quanto pare l'International Rugby Board sta investigando su quello che la mischia è diventata. Senza voler apparire troppo cinico, la storia suggerisce che il risultato sarà l'equivalente giuridico di un bicchiere di acqua tiepida. Forse ci ritengono tutti cattivi ragazzi e vogliono istruire i nostri sorveglianti a tornare ai tempi delle bacchettate. Forse lasceranno tutto così com'è, per divertirsi. O forse chiederanno a noi piloni di eseguire una sorta di danza delle mani prima dell'impatto. Dopotutto, lo spettacolo deve andare avanti. Qualunque sia la decisione, se la mischia non cambierà drammaticamente non sarà stato fatto abbastanza, perché l'intera area oggi è una farsa.
martedì 10 gennaio 2012
Noi piloni, una vita impossibile
David Flatman è un pilone del Bath, 8 caps con l'Inghilterra. Sull'Independent dice la sua sul groviglio di problemi che è oggi la mischia chiusa.
giovedì 5 gennaio 2012
Rugby in carcere: il dramma di Torino
Il suicidio in carcere a Torino di un detenuto rugbista romeno è stata riportata da numerosi quotidiani. Ma come è nata l'iniziativa di creare una squadra di rugby dentro il carcere piemontese? Pubblichiamo una scheda sul progetto, una cronaca dell'esordio, un servizio sull'iniziativa e un resoconto della tragedia.
IL PROGETTO
L'Associazione sportiva dilettantistica “La Dröla Rugby” è stata costituita il 1° maggio 2011 all'interno della Onlus “Ovale Oltre le Sbarre”. Dröla in piemontese significa “strano”. Nello scorso ottobre il debutto nel campionato regionale piemontese di serie C. La selezione dei detenuti-giocatori è stata effettuata attraverso un bando di reclutamento, diffuso in tutte le carceri italiane, che ha portato nel mese di settembre alla costituzione di una compagine di circa 25 unità sotto la guida dell'allenatore Stefano Rista assistito da don Andrea Bonsignore. Tre allenamenti settimanali più la partita. Tutti giocatori sottoscrivono un rigido regolamento interno, nel quale sono stabiliti i requisiti comportamentali e di convivenza civile richiesti per fare parte del progetto. Qualsiasi violazione del regolamento è punita con l'immediata esclusione. La squadra gioca tutte le partite all'interno del carcere e, per un accordo raggiunto con la Fir, non potrà salire di categoria in caso di promozione.
mercoledì 4 gennaio 2012
Video erotici prima delle partite
Ecco cos'è mancato al rugby inglese! Così il Mail Online titola una notizia ripresa dal Times: guardare video erotici prima di una partita migliora le prestazioni.
Nelle settimane e nei mesi successivi alla deprimente eliminazione dell'Inghilterra dalla Coppa del Mondo 2011 le motivazioni e le scuse si sono sprecate. Ma mentre la cattiva gestione, le prestazioni dei giocatori e le attività extra-curricolari di Mike Tindall e soci hanno dovuto sopportare il peso della colpa, è improbabile che la commissione plenipotenziaria di revisione della RFU abbia esaminato le abitudini televisive dei giocatori. Ma quello che un giocatore guarda prima dell'allenamento e in preparazione delle gare può avere un effetto diretto sui livelli di prestazione fisica, secondo una nuova ricerca.
Nelle settimane e nei mesi successivi alla deprimente eliminazione dell'Inghilterra dalla Coppa del Mondo 2011 le motivazioni e le scuse si sono sprecate. Ma mentre la cattiva gestione, le prestazioni dei giocatori e le attività extra-curricolari di Mike Tindall e soci hanno dovuto sopportare il peso della colpa, è improbabile che la commissione plenipotenziaria di revisione della RFU abbia esaminato le abitudini televisive dei giocatori. Ma quello che un giocatore guarda prima dell'allenamento e in preparazione delle gare può avere un effetto diretto sui livelli di prestazione fisica, secondo una nuova ricerca.
sabato 31 dicembre 2011
Il meglio del 2011
Ognuno di noi conserverà i suoi personali ricordi del 2011 ovale. Ecco quelli di Will Greenwood sul Telegraph. C'è posto anche per la vittoria dell'Italia sulla Francia. Buon anno.
Il viso più felice
Stephen Donald
Funziona a tanti livelli: il più improbabile degli eroi offre alla Nuova Zelanda la Coppa del Mondo dopo 24 anni. Senza di lui Richie McCaw potrebbe chiudere la sua carriera senza una medaglia da vincitore. Ma più di questo, Donald è la commedia di un uomo intrappolato nella maglietta di un altro, letteralmente, visto che ha dovuto indossare quella di ricambio di Aaron Cruden. Trenta centimetri più alto e, dopo essere stato trascinato via da una vacanza di pesca e di bevute, almeno dodici chili più pesante, ha trascorso la maggior parte del suo tempo sul campo cercando di tirare giù la maglietta sulla pancia.
Il viso più felice
Stephen Donald
Funziona a tanti livelli: il più improbabile degli eroi offre alla Nuova Zelanda la Coppa del Mondo dopo 24 anni. Senza di lui Richie McCaw potrebbe chiudere la sua carriera senza una medaglia da vincitore. Ma più di questo, Donald è la commedia di un uomo intrappolato nella maglietta di un altro, letteralmente, visto che ha dovuto indossare quella di ricambio di Aaron Cruden. Trenta centimetri più alto e, dopo essere stato trascinato via da una vacanza di pesca e di bevute, almeno dodici chili più pesante, ha trascorso la maggior parte del suo tempo sul campo cercando di tirare giù la maglietta sulla pancia.
venerdì 16 dicembre 2011
Steve Hansen alla guida degli All Blacks
Steve Hansen è stato nominato capo allenatore degli All Blacks. Una scelta di continuità, visto che Hansen era allenatore degli avanti sotto Graham Henry. Nel 2003 era succeduto allo stesso Henry sulla panchina del Galles. Con i dragoni ha affrontato tre volte l'Italia, con due vittorie e una sconfitta. L'annuncio dato dal sito Supersport.com.
Steve Hansen ha detto che gli è stato dato il "più grande degli onori" nel rugby quando è stato nominato capo allenatore dei campioni del mondo neozelandesi. L'ex assistente allenatore degi All Blacks, 52 anni, era stato ampiamente indicato per l'incarico superiore dopo il ritiro di Graham Henry il mese scorso e dopo che il suo collega assistente Wayne Smith aveva assunto un ruolo di consulente nel Super Rugby con i Waikato Chiefs. Hansen, che ha firmato un contratto di due anni, si è detto orgoglioso di aver avuto l'incarico.
mercoledì 14 dicembre 2011
Wilkinson lascia: un drop nella leggenda
A 32 anni Johnny Wilkinson ha annunciato l'addio alla maglia dell'Inghilterra. L'Independent ricorda i momenti salienti della sua carriera, primo fra tutti il drop del 2003 che fece vincere all'Inghilterra la Coppa del mondo.
Il rugby inglese è diviso in due fazioni: quelli che considerano Jonny Wilkinson il miglior giocatore che abbia mai indossato la maglia bianca - praticamente l'unico giocatore che valga la pena guardare, di fatto - e le anime più realistiche che hanno deciso da tempo che il mediano di apertura non è proprio il genio che molte migliaia di sostenitori considerano. Ma non c'è alcun dubbio su un fatto: nessun giocatore ha mai dato più di se stesso o si è preparato in modo più approfondito per vivere sulla scena internazionale.
lunedì 12 dicembre 2011
Il rugby diventerà uno sport estivo?
Alcuni grandi club europei stanno ipotizzando una rivoluzione dei calendari che eviti l'esproprio dei giocatori per gli impegni delle squadre nazionali. Campionati in estate e un torneo mondiale per club tra le proposte in discussione. Lo svela Paul Ackford sul Telegraph.
Alti rappresentanti dei top club francesi e inglesi stanno esplorando la possibilità di uno spostamento della stagione del rugby in estate come alternativa alla circostanza di perdere i loro migliori giocatori durante la Coppa del Mondo e il Sei Nazioni. La discussione, avvenuta in una recente riunione dopo il mondiale in Nuova Zelanda, arriva sulla scorta di un rinnovato interesse per la creazione di un campionato del mondo per club.
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