martedì 31 gennaio 2012

Giocare a rugby con il Gps


A Parigi contro la Francia gli azzurri giocheranno per la prima volta con il Gps sotto la maglia. Il dispositivo servirà a monitorare i giocatori in azione, ottimizzarne il rendimento, la gestione del recupero fisico e ad immagazzinare una serie di dati che saranno studiati dal ct Jacques Brunel e dal suo staff. Alcuni di questi dati saranno “leggibili” in diretta, un po' come avviene con la telemetria delle monoposto in Formula Uno. Non si tratta di una novità assoluta per il rugby. Numerose squadre hanno già sperimentato il Gps.
Azzurri tecnologici. Il dispositivo verrà posizionato sotto le maglie di Parisse e compagni in una speciale imbracatura in neoprene, che non dovrebbe dare particolari fastidi ai giocatori né provocare rischi in fase di collisione. Una specie di taschino avvolge l'antenna e sarà piazzato fra le scapole. “Non è un navigatore, nel senso che non diremo ai nostri giocatori dove andare – ha spiegato il manager dell'Italrugby Luigi Troiani -. Io la definirei piuttosto un'antenna ricevitrice”. Di ogni azzurro impiegato in partita si saprà tutto: chilometri percorsi, velocità media, velocità massima, calorie bruciate. “E se un giocatore dovesse perdersi – scherza Troncon - almeno sapremo dove andarlo a recuperare”.

sabato 28 gennaio 2012

Svolta Springboks: Meyer nuovo coach

II Sudafrica ha un nuovo allenatore. Heyneke Meyer, 44 anni, nato a Neilspruit, psicologo, sposato, tre figli, ha portato i Bulls alla vittoria nel Super 14 nel 2007. Ha allenato anche i Leicester Tigers. Ecco il resoconto della sua prima conferenza stampa comparso sul sito Supersport.com.

 
Il nuovo allenatore degli Springboks, Heyneke Meyer, ha avuto il primo assaggio di quanto sarà difficile assolvere i due compiti principali che ha identificato quando ha partecipato alla conferenza stampa di annuncio presso la sede della federazione sudafricana a Città del Capo.
Meyer, che succede a Peter de Villiers su una poltrona rovente, è stato nominato per quattro anni e non per i due che si vociferava la Union gli stesse offrendo. Mentre sembrava seguire il canovaccio del l suo predecessore quando ha detto di voler essere "un allenatore per il popolo", è stato anche inequivocabile sul compito che si è dato, cioè di rendere gli Springboks la migliore squadra del mondo facendo di tutto per vincere. "Ci sono solo due tipi di rugby, quello vincente e quello perdente, e io mi iscrivo al primo tipo", ha detto Meyer quando gli è stato chiesto quale stile i Boks avrebbero utilizzato con lui come allenatore.

martedì 24 gennaio 2012

Heineken, in forse i due posti assegnati all'Italia

Dall'Inghilterra arriva una pesante insidia alla partecipazione di due squadre italiane alla Heineken Cup. I club inglesi chiedono una riforma della manifestazione che riduca il numero delle squadre provenienti dal Pro 12 e che aumenti quello dei club inglesi e francesi. Ecco un quadro della questione elaborato dal sito australiano Roar.

Un'immagine di Benetton-Saracens
Il direttore esecutivo della Premier inglese vuole che il Pro 12 modifichi il suo sistema di qualificazione per la Heineken Cup, in modo che più club inglesi possano approdare alla fase a eliminazione diretta. Sembra ridicolo, ma è vero. Questo è in sostanza ciò che ha detto Mark McCafferty in una recente intervista, quando ha affermato che ci dovrebbero essere almeno tre squadre inglesi qualificate per l'eliminazione diretta in ogni stagione, mentre questa si è conclusa con una sola qualificata, i Saracens, tutto a causa di forze esterne.

Heineken Cup, tre irlandesi ai quarti

Tre squadre irlandesi, due francesi, una sola inglese, una scozzese e una gallese: questo lo schieramento di partenza della fase finale della Heineken Cup. Nei quarti ci sarà un derby irlandese e le due francesi dovranno conquistarsi il biglietto per la semifinale in trasferta. Giocheranno in casa Munster, Leinster, Edimburgo e Saracens. Ecco i match a eliminazione diretta. 

L'ala di Munster Simon Zebo
Quarti di finale (6/7/8 aprile)
Munster-Ulster
Leinster-Cardiff Blues
Edinburgh-Toulouse
Saracens-Clermont Auvergne

Semifinali (27/28/29 aprile)
Saracens/Clermont-Leinster/Cardiff Blues
Munster/Ulster-Edinburgh/Toulouse

Finale: Twickenham, 19 maggio.

giovedì 19 gennaio 2012

Sei Nazioni, tutti i convocati

Con le convocazioni di Irlanda e Galles si è completato il quadro dei giocatori che saranno coinvolti nelle prime partite del Sei Nazioni 2012. Le liste presentate variano nel numero dei convocati che dovrà essere ridotto in vista del turno d'esordio del 4 e 5 febbraio, ma danno la possibilità di leggere le strategie dei selezionatori nella stagione cruciale che segue una Coppa del mondo. Conferme e novità, in questo contesto, sono molto significative.
IL CALENDARIO

4 febbraio
Francia-Italia, Stade de France, Parigi
Scozia-Inghilterra, Murrayfield, Edimburgo
5 febbraio
Irlanda-Galles, Lansdowne Road, Dublino
11 febbraio
Italia-Inghilterra, Stadio Olimpico, Roma
Francia-Irlanda, Stade de France, Parigi
12 febbraio
Galles-Scozia, Millennium Stadium, Cardiff
25 febbraio
Irlanda-Italia, Lansdowne Road, Dublino
Inghilterra-Galles, Twickenham, Londra
26 febbraio
Scozia-Francia, Murrayfield, Edimburgo
10 marzo
Galles-Italia, Millennium Stadium, Cardiff
Irlanda-Scozia, Lansdowne Road, Dublino
11 marzo
Francia-Inghilterra, Stade de France, Parigi
17 marzo
Italia-Scozia, Stadio Olimpico, Roma
Galles-Francia, Millennium Stadium, Cardiff
Inghilterra-Irlanda, Twickenham, Londra

mercoledì 11 gennaio 2012

Brunel: avanti ok, lavoriamo sui trequarti

Sul sito Espnscrum.com compare un'intervista al nuovo tecnico azzurro Jacques Brunel sulla preparazione dell'Italia in vista del Sei Nazioni.



Il boss della nuova Italia, Jacques Brunel, ammette che il suo primo compito è di replicare nei trequarti le abilità tradizionali dei suoi avanti. Brunel, che ha preso il posto di Nick Mallett dopo la Coppa del mondo, può avvalersi di una coltura di avanti potenti, ma mentre questi sono stati in grado di competere con i migliori del mondo è la scarsità di mete realizzate in passato che porta motivi di preoccupazione.

martedì 10 gennaio 2012

Noi piloni, una vita impossibile

David Flatman è un pilone del Bath, 8 caps con l'Inghilterra. Sull'Independent dice la sua sul groviglio di problemi che è oggi la mischia chiusa.



A quanto pare l'International Rugby Board sta investigando su quello che la mischia è diventata. Senza voler apparire troppo cinico, la storia suggerisce che il risultato sarà l'equivalente giuridico di un bicchiere di acqua tiepida. Forse ci ritengono tutti cattivi ragazzi e vogliono istruire i nostri sorveglianti a tornare ai tempi delle bacchettate. Forse lasceranno tutto così com'è, per divertirsi. O forse chiederanno a noi piloni di eseguire una sorta di danza delle mani prima dell'impatto. Dopotutto, lo spettacolo deve andare avanti. Qualunque sia la decisione, se la mischia non cambierà drammaticamente non sarà stato fatto abbastanza, perché l'intera area oggi è una farsa.