Ognuno di noi conserverà i suoi personali ricordi del 2011 ovale. Ecco quelli di Will Greenwood sul Telegraph. C'è posto anche per la vittoria dell'Italia sulla Francia. Buon anno.
Il viso più felice
Stephen Donald
Funziona a tanti livelli: il più improbabile degli eroi offre alla Nuova Zelanda la Coppa del Mondo dopo 24 anni. Senza di lui Richie McCaw potrebbe chiudere la sua carriera senza una medaglia da vincitore. Ma più di questo, Donald è la commedia di un uomo intrappolato nella maglietta di un altro, letteralmente, visto che ha dovuto indossare quella di ricambio di Aaron Cruden. Trenta centimetri più alto e, dopo essere stato trascinato via da una vacanza di pesca e di bevute, almeno dodici chili più pesante, ha trascorso la maggior parte del suo tempo sul campo cercando di tirare giù la maglietta sulla pancia.
sabato 31 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
Steve Hansen alla guida degli All Blacks
Steve Hansen è stato nominato capo allenatore degli All Blacks. Una scelta di continuità, visto che Hansen era allenatore degli avanti sotto Graham Henry. Nel 2003 era succeduto allo stesso Henry sulla panchina del Galles. Con i dragoni ha affrontato tre volte l'Italia, con due vittorie e una sconfitta. L'annuncio dato dal sito Supersport.com.
Steve Hansen ha detto che gli è stato dato il "più grande degli onori" nel rugby quando è stato nominato capo allenatore dei campioni del mondo neozelandesi. L'ex assistente allenatore degi All Blacks, 52 anni, era stato ampiamente indicato per l'incarico superiore dopo il ritiro di Graham Henry il mese scorso e dopo che il suo collega assistente Wayne Smith aveva assunto un ruolo di consulente nel Super Rugby con i Waikato Chiefs. Hansen, che ha firmato un contratto di due anni, si è detto orgoglioso di aver avuto l'incarico.
mercoledì 14 dicembre 2011
Wilkinson lascia: un drop nella leggenda
A 32 anni Johnny Wilkinson ha annunciato l'addio alla maglia dell'Inghilterra. L'Independent ricorda i momenti salienti della sua carriera, primo fra tutti il drop del 2003 che fece vincere all'Inghilterra la Coppa del mondo.
Il rugby inglese è diviso in due fazioni: quelli che considerano Jonny Wilkinson il miglior giocatore che abbia mai indossato la maglia bianca - praticamente l'unico giocatore che valga la pena guardare, di fatto - e le anime più realistiche che hanno deciso da tempo che il mediano di apertura non è proprio il genio che molte migliaia di sostenitori considerano. Ma non c'è alcun dubbio su un fatto: nessun giocatore ha mai dato più di se stesso o si è preparato in modo più approfondito per vivere sulla scena internazionale.
lunedì 12 dicembre 2011
Il rugby diventerà uno sport estivo?
Alcuni grandi club europei stanno ipotizzando una rivoluzione dei calendari che eviti l'esproprio dei giocatori per gli impegni delle squadre nazionali. Campionati in estate e un torneo mondiale per club tra le proposte in discussione. Lo svela Paul Ackford sul Telegraph.
Alti rappresentanti dei top club francesi e inglesi stanno esplorando la possibilità di uno spostamento della stagione del rugby in estate come alternativa alla circostanza di perdere i loro migliori giocatori durante la Coppa del Mondo e il Sei Nazioni. La discussione, avvenuta in una recente riunione dopo il mondiale in Nuova Zelanda, arriva sulla scorta di un rinnovato interesse per la creazione di un campionato del mondo per club.
giovedì 8 dicembre 2011
Grazie per la magia, Shane Williams
L'Australia ha battuto il Galles 24-18 a Cardiff, ma il risultato passa in secondo piano quando si tratta della partita d'addio di Shane Williams, la piccola ala che ha chiuso con un'ultima meta la sua fantastica carriera internazionale. Il resoconto della partita secondo il Mail Online e un bellissimo ritratto del giocatore disegnato dal quotidiano gallese Daily Post.
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| L'ultima meta di Williams, con capriola |
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| Shane Williams commosso con i figli |
Un'altra sconfitta in casa del Galles, contro una squadra che non sembra proprio riuscire a battere, normalmente non si trasformerebbe in un delirio di celebrazioni da parte di un pubblico appassionato. Ma quando Shane Williams conclude una carriera brillante segnando una meta nell'angolo come un marchio di fabbrica nell'ultimo movimento del gioco, anche una sconfitta può essere accettata. Questa non era veramente la rivincita del match per la medaglia di bronzo alla Coppa del mondo, vinto per tre punti sei settimane fa dall'Australia a Auckland. Questo è stato un incontro tutto centrato su Williams, il piccolo mago della fascia che ha ingannato e stregato le difese avversarie negli ultimi 11 anni, dimostrando che in un gioco sempre più fisico la dimensione non è necessariamente tutto.
lunedì 28 novembre 2011
Shane Williams al passo d'addio
Shane Williams, 34 anni, disputerà sabato contro l'Australia l'ultima partita con la maglia del Galles. E' il giocatore che ha segnato più mete nella storia della sua nazionale. La sua corsa elettrica è diventata un marchio di fabbrica del Galles per oltre 10 anni, così come la sua taglia decisamente insolita (170 centrimetri per 80 chili) in un'epoca di ali gigantesche. Sul sito WalesOnline è comparso l'affettuoso saluto di un altro grande gallese, Barry John.
Shane Williams sabato uscirà dal tunnel del Millennium Stadium tra applausi fragorosi. E per quanto mi riguarda, quanto più forte e lunga sarà l'ovazione meglio sarà. Stiamo dicendo addio alla più brillante stella che il rugby gallese ha conosciuto negli ultimi dieci anni e non posso esprimere un tributo maggiore se non inserirlo lì in alto con Gerald Davies e i migliori che io abbia mai visto.
domenica 27 novembre 2011
Wallabies super, figuraccia Barbarians
Barbarians travolti dall'Australia a Twickenham: 60-11 il risultato (p.t. 18-3). Muro Bergamasco in campo fino al 55', mentre Perugini e Bortolami sono entrati nella ripresa. Il pilone azzurro ha subito un cartellino giallo. Questa la cronaca di espnscrum.com.
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| James O'Connor e Victor Matfield |
L'Australia ha fatto il suo riscaldamento in vista della rivincita con il Galles del prossimo fine settimana demolendo 60-11 una spenta formazione dei Barbarians in uno scontro poco entusiasmante a Twickenham. I Wallabies hanno realizzato otto mete in un match irrimediabilmente unilaterale, che ha fatto poco per prepararli alla prova di forza del Millennium Stadium, mentre la povera prestazione dei Barbarians ha deluso una folla di 51.000 spettatori che hanno affollato il quartier generale del rugby inglese sperando di assistere a un altro capitolo memorabile della loro storia, non a una partita da dimenticare.
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